Mobilitazione Cgil Cisl Uil il 26 giugno. Aderiscono i sindacati dei pensionati 

Mobilitazione Cgil Cisl Uil il 26 giugno. Aderiscono i sindacati dei pensionati 

Notizie

17/06/2021



Ivan Pedretti per Spi sarà a Torino, Piero Ragazzini sarà a Firenze, Carmelo Barbagallo a Bari

La mobilitazione Cgil Cisl Uil del 26 giugno vede l'adesione convinta delle sigle dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil. L’iniziativa dei sindacati confederali è stata annunciata pochi giorni fa, per chiedere la proroga della moratoria sui licenziamenti almeno fino al 31 ottobre, una riforma degli ammortizzatori sociali e nuove politiche attive per il lavoro. I sindacati dei pensionati si uniscono alla mobilitazione che si dividerà in tre manifestazioni: a Torino, Firenze e Bari. 

A Torino sarà presente Maurizio Landini, segretario generale Cgil e sarà accompagnato, per Spi Cgil, da Ivan Pedretti. La manifestazione di Bari sarà presieduta da Pierpaolo Bombardieri per la Uil e da Carmelo Barbagallo per i sindacati dei pensionati. A Firenze, insieme a Luigi Sbarra, segretario generale Cisl ci sarà Piero Ragazzini della Fnp Cisl. 

Mobilitazione Cgil Cisl Uil il 26 giugno: le ragioni 

Luigi Sbarra spiega i motivi della manifestazione: 

“Abbiamo deciso di intensificare la fase di mobilitazione unitaria sui temi del lavoro e della sua sicurezza, sollecitando i necessari cambiamenti al Decreto Sostegni Bis. (…)

La proroga della moratoria sui licenziamenti per tutti i settori almeno fino al prossimo 31 ottobre è necessaria per evitare che si allunghi l’ elenco dei disoccupati. Concentriamoci sulla riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive che sono il vero anello mancante in Italia, costruendo quelle nuove competenze e professionalità che il mercato del lavoro reclama, come si è visto anche in queste settimane, per far ripartire il paese”.

Per conto dei sindacati dei pensionati Pedretti, Ragazzini, Barbagallo dichiarano; 

“Per uscire dalla gravissima crisi prodotta dalla pandemia serve un patto per il Paese che unisca lavoratori e pensionati, giovani e anziani, donne e uomini. Obiettivo prioritario: aumentare i posti di lavoro non precari e pagati il giusto, a partire da giovani e donne. In questo modo, si potranno anche garantire pensioni eque oggi e domani. Il Pnrr è un’occasione da non perdere per rilanciare occupazione e investimenti e riformare profondamente il nostro welfare con il coinvolgimento del sindacato.”

I sindacati dei pensionati ribadiscono la necessità di una legge sulla non autosufficienza, ricordano che si deve rilanciare il Servizio sanitario nazionale e che vanno promosse politiche nazionali e territoriali per l’invecchiamento attivo e in salute. Aggiungono che bisogna ridurre la pressione fiscale anche ai pensionati e che  serve un piano articolato per contrastare l’esclusione digitale delle persone anziane