Nota Gimbe 25 febbraio: il 9,2 per cento dei vaccinati è ultraottantenne

Nota Gimbe 25 febbraio: il 9,2 per cento dei vaccinati è ultraottantenne

Sanità

25/02/2021



Cartabellotta: un’inversione di tendenza nei contagi e l’aumento delle varianti più contagiose. Lenta la somministrazione dei vaccini 

La nota Gimbe del 25 febbraio 2021 registra l’aumento dei casi di Covid19 in molte regioni italiane e un procedere tuttora lento del piano vaccinale. Secondo il comunicato stampa del giovedì della Fondazione, che analizza dati ufficiali di Istituto superiore di sanità, nella settimana dal 17 al 23 febbraio si è rilevato un incremento dei nuovi casi, 92.571 rispetto a 84.272, un numero abbastanza stabile di decessi, una lieve riduzione dei casi attualmente positivi (387.948 vs 393.686), di persone in isolamento domiciliare (367.507 vs 373.149) e di ricoverati con sintomi (18.295 vs 18.463), mentre risalgono le terapie intensive (2.146 vs 2.074). 
Non sono soddisfacenti i numeri sui vaccini. La campagna è definita sotto scacco dalle lacune delle forniture. Fondazione Gimbe, però, sottolinea che anche con le dosi attualmente in giacenza il piano di somministrazioni andrebbe potenziato.

Nota Gimbe 25 febbraio: che cosa sta succedendo

Le categorie dei vaccinati mostrano con chiarezza che siamo ancora nella prima fase della campagna. Tra chi ha già ricevuto il vaccino antiCovid, per il 60,6 per cento si tratta di operatori sanitari e sociosanitari, per il 10,1 per cento di ospiti nelle Rsa, per il 9,2 per cento di over 80. Ancora minore è la percentuale di operatori scolastici vaccinati, l’1,5 per cento. 
In tutto il territorio nazionale, ha ricevuto copertura vaccinale completa il 2,2 per cento della popolazione. In Lombardia la percentuale è del 2,36 per cento. Per quanto riguarda gli ultraottantenni, sono il 3,2 per cento quelli che hanno ricevuto la doppia dose. 

Gimbe ricorda che la frenata sulle vaccinazioni risale alle ultime due settimane. Si tratta di un problema di giacenze, ma non solo. Tra l’altro, è stato somministrato solo il 14 per cento delle dosi di Astrazeneca, destinate a persone fuori da ospedale e Rsa. 

Per Nino Cartabellotta, presidente di Fondazione Gimbe: 

“Se l’obiettivo della prima fase della campagna vaccinale era proteggere, oltre al personale sanitario e socio-sanitario, le persone più fragili (ospiti Rsa e over 80), aver somministrato oltre 655 mila dosi (17,7%) al personale non sanitario stride con l’esigua copertura degli over 80: su oltre 4,4 milioni solo 380 mila (8,6%) hanno ricevuto la prima dose di vaccino e circa 127 mila (2,9%) hanno completato il ciclo vaccinale. Un’inversione di priorità, non prevista dal piano vaccinale, che sta ritardando la protezione della categoria che ha pagato il tributo più alto in termini di vite umane”.