Donne e pensioni: servono misure per contrastare il divario di genere

Donne e pensioni: servono misure per contrastare il divario di genere

Previdenza

11/02/2020



Nel tavolo di confronto con il governo del 10 febbraio, Cisl ha chiesto provvedimenti previdenziali, fiscali e di welfare per alleggerire il gender gap

Donne e pensioni: una questione aperta che vede il trattamento previdenziale riservato al sesso femminile con importi più bassi rispetto ai colleghi maschi.
Si è parlato anche di questo nel terzo tavolo di confronto tra i sindacati e il governo di lunedì 10 febbraio. Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto di Cisl, ha definito le pensioni delle donne

“un caso nel caso. Eurostat conferma come l'importo delle pensioni delle donne in Italia sia inferiore del di un terzo rispetto a quelle degli uomini. Un dato grave, a noi ben noto, che recepisce debolezze strutturali nel sostegno all'occupazione femminile”.

Proprio la settimana scorsa, le agenzie di stampa diffondevano la notizia di una ricerca Eurostat sul divario di genere. In Europa, le pensionate sono a rischio di povertà per il 3,5 per cento in più, rispetto agli uomini. Il gender gap, la differenza tra le pensioni maschili e femminili è in media del 30 per cento. In Italia, il divario è al 32.

Donne e pensioni, alcune proposte

Commentando i dati Eurostat, già il 7 febbraio Annamaria Furlan , leader nazionale della Cisl, aveva detto:

“È risaputo che questa palese differenza dipende dalla maggiore difficoltà delle donne ad accedere al mercato del lavoro, dalla più elevata fragilità delle carriere lavorative e anche dalla difficoltà di conciliare vita e lavoro. E la cosa ancora più grave è che le donne hanno pensioni più basse pur andando in pensione più tardi”.

Nell'incontro con il governo, Sbarra ha ricordato che occorre rimuovere le zavorre che, specialmente al Sud, impediscono la partecipazione della donna ai contesti produttivi.
Cisl ha individuato sei direttrici:

  • riconoscere, al fine del conteggio dei contributi, un anno di anticipo per figlio
  • valorizzare il lavoro di cura
  • ripristinare gli incentivi sulla contrattazione aziendale per la conciliazione
  • consolidare la fiscalità di vantaggio per le aziende che assumono donne
  • rafforzare i congedi
  • investire sui servizi per l'infanzia.