Convegno in ricordo di Giulio Pastore. Per portare avanti la sua eredità

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12/11/2019



Lunedì 11 novembre a Milano, all’Università Cattolica, l’incontro per il 50esimo anniversario dalla scomparsa di Giulio Pastore

Si è svolto a Milano, lunedì 11 novembre, il convegno in ricordo di Giulio Pastore dal titolo Lavoro e innovazione sociale: il ruolo del sindacato libero.
L'incontro si è tenuto presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore ed è stato organizzato da Cisl Lombardia, con BiblioLavoro, Fondazione Giulio Pastore e Archivio Mario Romani.
Presente anche Fnp Cisl Lombardia. 

Tra i relatori:

  • Annamaria Furlan, leader della Cisl,
  • Ferdinando Piccinini, presidente BiblioLavoro,
  • Ugo Duci, segretario generale Cisl Lombardia,
  • Onofrio Rota, segretario generale Fai Cisl,
  • Tiziano Treu, presidente del Cnel,
  • Daniela Fumarola Segretaria generale Cisl Puglia
  • Davide Guarini, segretario generale della Fisascat Cisl, 
  • Aldo Carera, presidente della Fondazione Giulio Pastore. 

“Giulio Pastore è stato un vero padre della patria, un antifascista convinto, un uomo libero da ogni condizionamento”, ha detto Annamaria Furlan. “Tutta la sua esperienza è l'incarnazione della ricerca pragmatica di libertà ed autonomia del sindacato, indispensabile per far giocare agli uomini ed alle donne del mondo del lavoro un ruolo da protagonisti, mai subalterno a nessuno”.

 

Giulio Pastore, l'eredità

“Mettere al centro l'elemento del lavoro, della dignità della persona e della crescita è il modo migliore per portare avanti la lezione di Giulio Pastore”, ha continuato Furlan -. Questo è il ruolo della Cisl, da svolgere in autonomia, pronti ad un confronto costruttivo con le nostre proposte ma senza fare sconti a nessuno”.

Ugo Duci, segretario generale della Cisl Lombardia, ha aggiunto:

“Gli scritti di Pastore ci riportano l'importanza della dimensione collettiva e se ci chiediamo cosa significa essere e fare sindacato oggi, a cinquant'anni dalla sua scomparsa, le indicazioni sono tutte nelle sue parole. L'unico interesse del sindacalista deve essere quello collettivo e in quest'ottica deve formarsi e aggiornarsi, oggi più di ieri”.