Economia, le famiglie italiane confermano la propensione al risparmio

Economia, le famiglie italiane confermano la propensione al risparmio

Notizie

08/07/2019



La nota mensile di Istat di giugno: il clima di fiducia dei consumatori non cresce

 

Le famiglie italiane nutrono ancora poca fiducia nel futuro. La nota mensile di giugno 2019 a cura di Istat sull'andamento dell'economia italiana disegna un quadro a luci e ombre dove, accanto alle note positive, restano i segnali di preoccupazione. Il documento di sintesi, a cura del Servizio per l'analisi dei dati e la ricerca economica, sociale e ambientale, sottolinea che “i segnali di ripresa dell'economia internazionale appaiono episodici”, e i dati mostrano una tendenza meno positiva rispetto alle attese. In Italia, i mesi recenti evidenziano numeri incoraggianti per quanto riguarda occupazione, tenuta dei prezzi, potere d'acquisto delle famiglie
Basterà per avere una prospettiva ottimistica sul futuro? 

Economia: bene ma non troppo

Istat comunica che, nel mese di aprile, l'indice della produzione industriale è risultato in calo, per il secondo mese consecutivo. Il fatturato dell'industria è diminuito per via di un segno meno sulle vendite nel mercato estero (-2,9%) e di una tendenza stabile, senza picchi in salite, per il mercato interno. Il dato interrompe una tendenza positiva emersa, invece, nei primi mesi del 2019. Il fenomeno riguarda tutti i comparti industriali, secondo i dati, a eccezione di quello dei beni energetici.
Sul fronte del lavoro, grande enfasi è stata data dei media dall'aumento del numero di occupati rilevato a maggio. L'inflazione si mantiene su tassi moderati e, nei primi tre mesi dell'anno, il reddito a disposizione delle famiglie è migliorato: parte degli italiani hanno, dunque, aumentato i consumi, ma molti hanno mostrato una maggiore propensione a risparmiare.

La fiducia non cresce, anzi

Secondo Istat, a giugno, l'indice del clima di fiducia dei consumatori ha mostrato una diminuzione significativa diffusa a tutte le sue componenti e anche la fiducia delle imprese ha registrato un peggioramento. L'indicatore definito “anticipatore” conferma uno scenario a breve termine caratterizzato dalla debolezza dei livelli produttivi.
Anche le aspettative sulla disoccupazione sono peggiorate.