Povertà assoluta, stabile in Italia per 5 milioni di persone

Povertà assoluta, stabile in Italia per 5 milioni di persone

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19/06/2019



I nuclei familiari sono 1,8 milioni. Più bassa l'incidenza della povertà negli anziani

 

La povertà assoluta in Italia è un problema per 1,8 milioni di famiglie e, quindi, 5 milioni di individui. Istat, nel comunicato del 18 giugno, ha annunciato i numeri di italiani e stranieri residenti in Italia, che vivono senza avere la possibilità di acquistare beni essenziali - povertà assoluta - e al di sotto della media di spesa nazionale - povertà relativa -. Il dato più importante, quello della povertà assoluta, rappresenta, al 2018, un'incidenza dell'8,4 per cento sul totale della popolazione. 
Sono in condizioni di povertà relativa poco più di 3 milioni di famiglie, cioè quasi 9 milioni di persone, il 15 per cento del totale. Tra gli stranieri, la percentuale di persone che faticano a trovare mezzi di sussistenza è il 30,3 per cento. Gli italiani in povertà assoluta sono, invece, il 6,4 per cento. Nelle famiglie con almeno un anziano, la media si abbassa e l'incidenza di povertà arriva al 4,9 per cento; scende al 3,2 per cento se si considerano le coppie in cui l'età della persona di riferimento della famiglia è superiore a 64 anni. 

Povertà assoluta, povertà relativa, Nord e Sud: niente di nuovo sotto il sole

Il confronto tra regioni, fasce di reddito e tipologie di famiglie fotografa una situazione anch'essa stabile rispetto agli anni scorsi. Si conferma il divario tra Nord e Sud: le famiglie in povertà assoluta sono molto di più nel Mezzogiorno, 9,6 per cento nel Sud e 10,8 per cento nelle Isole. Anche se la densità di popolazione è più alta nel Nord Italia, i numeri sono sempre a sfavore delle regioni meridionali: il maggior numero di famiglie povere è presente in quest'ultima ripartizione (45,1% contro 39,3% del Nord). Nel Centro si trova il restante 15,6% di famiglie povere.
La diffusione della povertà diminuisce al crescere del titolo di studio. Se la persona di riferimento ha conseguito un titolo almeno di scuola secondaria superiore l'incidenza è pari al 3,8%, si attesta su valori attorno al 10,0% se ha al massimo la licenza di scuola media.

Famiglie monogenitore e famiglie numerose

Le famiglie più numerose sono quelle in cui la fatica di arrivare a fine mese è più alta. L'incidenza di povertà assoluta è al 8,9% tra quelle con quattro componenti e raggiunge il 19,6% tra quelle con cinque e più. La povertà, inoltre, aumenta in presenza di figli conviventi, soprattutto se minori, passando dal 9,7% delle famiglie con un figlio minore al 19,7% di quelle con 3 o più figli minori. A proposito di minori: sono 1 milione e 260 mila, il 12,6 per cento, bambini e ragazzi sotto i diciotto anni in condizioni di povertà assoluta. 
Sono in difficoltà anche le famiglie costituite da un solo genitore: in questo caso, l'incidenza di povertà è in aumento, dal 9,1 per cento del 2017 all'11 per cento del 2018. 

Istat sottolinea che,

"in generale, la povertà familiare presenta quindi un andamento decrescente all'aumentare dell'età della persona di riferimento: le famiglie di giovani, infatti, hanno generalmente minori capacità di spesa poiché dispongono di redditi mediamente più contenuti e hanno minori risparmi accumulati nel corso della vita o beni ereditati. La povertà assoluta riguarda quindi il 10,4% delle famiglie in cui la persona di riferimento ha un'età compresa tra 18 e 34 anni, il 4,7% se la persona di riferimento ha oltre 64 anni".