1 giugno a Roma, Emilio Didonè: “Dateci retta. Scendete in piazza con noi”

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14/05/2019



È partita il 9 maggio da Padova, Roma e Napoli la mobilitazione contro la totale mancanza di attenzione nei confronti dei pensionati.

 

“Il governo non ci ascolta”, dichiarano i pensionati dopo le 3 assemblee unitarie Spi Fnp Uilp a Padova, Roma, Napoli. La mobilitazione è partita il 9 maggio nelle tre città italiane e ha visto grande partecipazione. Solo a Padova, al Gran Teatro Geox, si contavano tra le 1200 e 1400 persone chiamate a raccolta dalle regioni Liguria, Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.

Insieme a Spi e Uilp, Fnp Cisl Lombardia chiede una maggiore attenzione verso i bisogni della popolazione in età matura, con provvedimenti concreti. Pensioni, sanità e un'attenzione più forte verso gli anziani malati gravi e non autosufficienti sono le tematiche annunciate, motivi di rivendicazione anche della prossima manifestazione: ci vediamo a Roma, il 1 giugno prossimo.

Pensioni: basta prendere i soldi dalle tasche dei pensionati

Una delle ragioni della protesta riguarda le pensioni. Le nuove regole per la rivalutazione per il 2019 impongono, ad alcune fasce di pensionati, una riduzione delle mensilità, a partire da aprile. Il calcolo, però, riguarda tutto l'anno e così molte persone dovranno restituire quanto incassato, secondo la procedura dell'anno scorso, nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2019. Un pasticcio che il sindacato aveva chiesto di risolvere: "Abbiamo chiesto all'Inps di non procedere ma non siamo stati ascoltati, e quindi dobbiamo aspettarci le trattenute di conguaglio”, spiega Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl Lombardia.

"Non è ancora chiaro quando sarà richiesto il rimborso ma siamo certi che si rimanderà sicuramente a dopo le votazioni in Europa", ribadisce Didonè. “Vi sembra giusto che siano sempre i pensionati a pagare in questo Paese? Negli ultimi 10 anni i pensionati italiani hanno lasciato giù circa 130 miliardi di euro. A cosa sono serviti i blocchi delle pensioni, quando il debito pubblico di questo Paese continua inesorabilmente a salire?"

Sanità e non autosufficienza

Fnp Cisl Lombardia chiede una migliore assistenza sanitaria, in tutto il Paese e una legge sulla non autosufficienza.
Il numero degli anziani malati gravi e non autosufficienti è in aumento; le strutture specializzate sono poche e costose; i loro livelli di servizio non sono omogenei in tutta Italia. Molte famiglie scelgono le badanti per assistere al loro domicilio l'anziano, ma i problemi restano. L'assistenza domiciliare “faidate” è davvero una buona soluzione nel caso dei malati non autosufficienti?

Tra le rivendicazioni della manifestazione si trova la richiesta di una legge sulla non autosufficienza, per regolamentare e gestire meglio quella che, a tutti gli effetti, è una vera emergenza nazionale.

Spi, Fnp e Uilp chiedono una maggiore attenzione verso tutte le questioni della sanità e una riduzione delle tasse che gravano sui pensionati.