La contrattazione sociale al centro del consiglio generale della Fnp Lombardia

Organismi

11/06/2026



Marcelli: "Servono investimenti e progetti a lungo termine sulla contrattazione sociale per agire sui temi del lavoro e delle pensioni"

Si è aperto oggi da Milano il Consiglio generale della Fnp Lombardia con un tema fondamentale al centro del dibattito: la contrattazione sociale.

"La nostra partecipazione ai tavoli su questo tema va resa sempre più diffusa, sistematica e costante" ha affermato in apertura Sergio Marcelli, segretario generale della Fnp Lombardia. "Come sindacalisti dei pensionati abbiamo un ruolo importante di vigilanza sul territorio, servono investimenti e progetti a lungo termine da applicare e verificare per garantire la tutela della persona dal punto di vista sociale, lavorativo e poi pensionistico".

In tema di contrattazione sociale la Fnp Lombardia, in sinergia con i suoi territori, ma anche con la confederazione e la federazione dei pensionati a livello nazionale, ha portato avanti in questi anni diversi progetti e ne ha in cantiere di nuovi.

"La contrattazione sociale serve per difendere e rafforzare il welfare sul territorio. Abbiamo ben presente l'importanza del welfare aziendale come strumento e leva di contrattazione per migliorare la condizione dei lavoratori nei posti di lavoro. Il nostro compito è fare un pezzetto in più: ottimizzare la situazione delle persone in generale" ha spiegato Giovanna Mantelli, segretaria regionale della Fnp. "Il nostro ruolo è determinante per trovare soluzioni e risposte per chi ha problemi con la casa, con la sanità, con l'integrazione sociale in caso di persone immigrate. Dobbiamo rilanciare la contrattazione sociale rinsaldando il patto e i legami tra i diversi livelli della confederazione", ha poi aggiunto.

Per migliorare le competenze sulla contrattazione sociale, molti passi sono già stati fatti, un esempio su tutti è il progetto "Sarti di comunità" elaborato dalla Fnp nazionale in sinergia con le strutture regionali. La sperimentazione ha previsto l'assunzione nei mesi scorsi di un gruppo di giovani laureati under 35 sui temi contrattuali e del welfare e il loro inserimento nei dipartimenti della Fnp che si occupano dei temi sociosanitari.

"Per essere determinanti ed efficaci non si può prescindere dalla formazione e dal coinvolgimemto di figure preparate ed esperte" ha aggiunto Mantelli nel suo intervento, delineando poi le principali aree tematiche da affrontare nell'ambito della contrattazione territoriale. "Sociale, sanità e socio sanitario: sono questi i tre temi su cui far sentire la nostra voce nelle sedi opportune e con le istituzioni di riferimento".

Che il compito non sia facile lo spiegano i numeri e la geografia complessa che caratterizza la governance territoriale. "In Lombardia abbiamo 8 ATS, 27 ASST per la gestione della salute e dell'integrazione socio-sanitaria; 91 ambiti territoriali, il luogo della programmazione dei piani di zona; e poi ancora 87distretti socio-sanitari per la programmazione sanitaria e 1501 comuni. Perquesto la nostra organizzazione per presidare il territorio dev'essere puntuale e capillare. La nuova rete dei contrattualisti prevederà quindi un operatore dedicato messo a disposizione della Cisl, un gruppo esperto di poche persone da parte nostra e gli operatori e i delegati delle altre federazioni sindacali presenti sul territorio". Il consiglio generale ha condiviso i futuri passi da compiere: dopo l'individuazione dei luoghi della negoziazione, l'identificazione dei temi prioritari comuni e degli indicatori in grado di misurare e poi comunicare i risultati raggiunti.

Ha preso parte ai lavori della mattinata anche Fabio Nava, segretario generale della Cisl Lombardia. "Il mondo è profondamente cambiato, è chiaro che serve un nuovo modello di organizzazione sindacale che preveda apertura e collaborazione tra federazioni e confederazione. La contrattazione sociale è uno degli ambiti in cui agire in forte sinergia e attraverso gli osservatori su sanità e welfare, lo stiamo già facendo. La regia confederale serve perchè questi temi siano patrimonio di tutti e non ambito esclusivo di qualcuno".

Il consiglio generale si è chiuso con l'intervento di Annamaria Foresi, segretaria nazionale della Fnp. "Vi rivolgo un sincero ringraziamento per quello che fate e per esercitare la responsabilità di fare contrattazione sociale. Contrattare è partecipare, e partecipare è un atto di coraggio. La contrattazione sociale non è una pratica riservata agli specialisti o uno strumento agito nella contrattazione collettiva, ma è una forma concreta di interpretare la rappresentanza nei territori e la cura del bene delle persone. La contrattazione sociale ha il valore di portare il sindacato laddove accade la vita. E noi dobbiamo essere lì, dove c'è la coesione della comunità, ma anche la povertà, l'abitare, la sanità e tutti quei contesti vissuti dalle persone".