Cedolino della pensione di aprile 2021: trattenute fiscali e ritenute Irpef 

Cedolino della pensione di aprile 2021: trattenute fiscali e ritenute Irpef 

Previdenza

06/04/2021



Terza rata del conguaglio per le pensioni di importo elevato e altri recuperi fiscali per 2020 e 2021

Il cedolino della pensione di aprile comprende trattenute e conguagli fiscali che riguardano il 2020 e tassazioni sul 2021. Nessuna preoccupazione, quindi, se nella mensilità di aprile 2021 si dovessero ritrovare alcune riduzioni sull’importo: si tratta di tasse, addizionali regionali e comunali, recuperi Irpef che già Inps aveva annunciato all’inizio dell’anno. 
Un caso specifico riguarda le pensioni di importo elevato. In base alle operazioni di verifica della congruità degli importi trattenuti nel 2020, l’Inps, in caso di conguaglio negativo, ha avviato dallo scorso mese di febbraio il recupero suddiviso in quattro rate; con la pensione di aprile arriva la terza rata del conguaglio. 
La mensilità di aprile, lo ricordiamo, è già arrivata a tutti i titolari di pensione che hanno scelto l'accredito sul conto corrente postale e bancario e sono già state erogate le pensioni in contanti presso gli sportelli di Poste Italiane. 

Cedolino della pensione di aprile 2021: le trattenute

Tra le prestazioni fiscalmente imponibili, nel cedolino della pensione di aprile si trovano le addizionali regionali e comunali relative al 2020. Si tratta di trattenute che si distribuiscono in 11 rate e si pagano sempre l’anno dopo rispetto a quello di riferimento. 
Continua a essere applicata anche la trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2021, avviata a marzo, che proseguirà fino a novembre 2021. 

C’è poi il recupero delle ritenute Irpef 2020, nel caso che, in precedenza, siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto. Nel caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18.000 euro, per i quali il ricalcolo Irpef ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione è estesa sino a novembre. 

Per chi, invece, ha un reddito da pensione sopra i 18.000 euro all’anno il debito d’imposta è stato applicato sulle prestazioni in pagamento alla data del 1° marzo. È così anche per chi ha una pensione sotto i 18.000 euro annui e un debito inferiore ai 100 euro. Inps spiega che è previsto l'azzeramento delle cedole, laddove le imposte corrispondenti siano risultate pari o superiori alle relative capienze.

Le somme conguagliate sono certificate nella Certificazione Unica 2021.