Dal 16 gennaio resta il divieto di spostarsi tra regioni. Stato d’emergenza prorogato

Dal 16 gennaio resta il divieto di spostarsi tra regioni. Stato d’emergenza prorogato

Notizie

14/01/2021



Il decreto legge approvato nella notte. Una volta al giorno è possibile fare una visita presso un’altra casa, ma all’interno del proprio comune, se in zona arancione o rossa

Dal 16 gennaio resta il divieto di spostarsi tra regioni diverse e viene mantenuto, nella sostanza, il criterio delle zone a colori, in base al rischio di contagio. Il nuovo decreto legge, approvato ieri notte, stabilisce le regole di comportamento valide da sabato prossimo sino al 15 febbraio 2021.
Proroga lo stato di emergenza sino al 30 aprile e conferma che gli spostamenti consentiti sono quelli per lavoro, necessità, salute.
I giornali scrivono che per la giornata di oggi, 14 gennaio, è atteso un altro provvedimento, questa volta un Dpcm, che darà altre indicazioni sulle misure anti-contagio sul territorio nazionale. I prossimi dati sull'andamento della curva epidemiologica decideranno poi in quale zona si troveranno le regioni italiane. La Lombardia potrebbe entrare in zona rossa, se i numeri della pandemia peggiorano, o ancora in zona arancione, come è attualmente.

Cosa succede dal 16 gennaio 2021

Il decreto già approvato ricorda che gli spostamenti sono permessi nella regione di residenza o nella provincia autonoma di residenza.
È in vigore la misura che permette di andare a fare visita a un amico o a un parente, presso un'abitazione diversa dalla propria e una volta sola al giorno, ma a queste condizioni:

  • se in zona gialla, la visita è permessa all'interno della regione
  • se in zona arancione o rossa, la visita è permessa nel proprio comune
  • se il comune ha massimo 5000 abitanti, la visita è permessa anche in un altro comune, nel raggio di 30 chilometri e a patto che non sia un capoluogo.

Le regole sulle visite presso un altro domicilio sono valide dal 16 gennaio sino al 5 marzo 2021. Lo spostamento è ammesso sempre per un massimo di due persone, accompagnato da uno o più minori di 14 anni. Le visite ad anziani soli, disabili e persone non autosufficienti sono sempre possibili.

Il decreto stabilisce anche la possibilità di una cosiddetta area bianca: vi si troverebbero le regioni con un livello di rischio basso e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area bianca non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri per le aree gialle, arancioni e rosse.

Giuseppe Conte, foto d'archivio