Anziani e adulti disponibili a vaccinarsi nella maggior parte dei casi. La ricerca

Anziani e adulti disponibili a vaccinarsi nella maggior parte dei casi. La ricerca

Sanità

30/12/2020



Lo dice lo studio su un campione di 2700 interviste, realizzate tra agosto e novembre nell’ambito sorveglianza Passi e Passi d’Argento di Istituto superiore di sanità

Anziani disponibili a vaccinarsi nell'84 per cento dei casi, adulti che si dicono propensi nel 67 per cento dei casi. Questo è quanto emerge da uno studio divulgato da Istituto superiore di sanità e realizzato come approfondimento nell'ambito della sorveglianza Passi e Passi d'Argento. Si tratta, sottolinea Iss, dei primi risultati della survey e vengono da un campione di 2700 intervistati, nel periodo tra agosto e novembre 2020. I dati sono stati divulgati da Iss il 22 dicembre.
Silvio Brusaferro, presidente Iss, li ha commentati dicendo:

“I risultati di questa survey mostrano un atteggiamento di responsabilità degli italiani che, nonostante i sacrifici, hanno sostanzialmente rispettato le misure con costanza ma anche con una prospettiva di fiducia nella scienza”.

Anziani e adulti disponibili a vaccinarsi e responsabili con la mascherina

La responsabilità di cui parla Brusaferro fa riferimento in parte alle risposte date dagli intervistati sull'utilizzo della mascherina: quasi la totalità del campione dice di averla indossata sempre, nei locali pubblici, sui mezzi di trasporto e all'aperto.
Alla vigilia della campagna di vaccinazione da Covid19, le percentuali più interessanti sono queste: secondo la survey il 67% degli intervistati 18-69enni dichiara che sarebbe disposto a vaccinarsi: metà risponde che lo farebbe senza esitazione, l'altra metà risponde che lo farebbe con molta probabilità.
Le persone più istruite sono maggiormente disposte a vaccinarsi; qualche differenza si osserva per risorse finanziarie e per genere - gli uomini sono più propensi delle donne a vaccinarsi, 74% vs 60% - .
Tra gli anziani l'84% ha dichiarato che è disponibile a vaccinarsi contro Sars-Cov-2.

Il Covid19 ha influito sulla medicina di prevenzione

Se la propensione al vaccino fa ben sperare, sono invece preoccupanti i numeri sulle visite mediche: per timore del contagio, in molti, il 44 per cento del campione, hanno rinunciato ad almeno una visita o un esame diagnostico di cui avrebbe avuto bisogno, in particolare il 28% ha dovuto rinunciarvi per sospensione del servizio mentre il 16% lo ha fatto volontariamente per timore del contagio.
Ha detto Brusaferro:

“I dati inoltre hanno un valore fondamentale poiché orientano sui bisogni di continuità socioassistenziale. In questi mesi di emergenza sanitaria, infatti, è necessario alzare il livello di attenzione sui bisogni legati alle conseguenze della “fatica pandemica” e questi dati sono importanti indicazioni soprattutto per la tutela dei più fragili”.

In foto: Silvio Brusaferro, foto d'archivio