Assegno di invalidità più alto per alcune categorie da novembre

Assegno di invalidità più alto per alcune categorie da novembre

Welfare

14/10/2020



Scatta l’aumento conosciuto come incremento al milione: per alcuni è automatico, ma in altri casi bisogna fare domanda

L'assegno di invalidità sarà più alto, a partire da novembre 2020, per quelle persione che possono beneficiare del cosiddetto incremento al milione. Annunciato quest'estate, l'aumento entra nella rata del prossimo mese, come dichiarato da una nota Inps del 13 ottobre.
L'aumento riguarda: 

  • i titolari di pensione per invalido civile totale 100%,
  • titolari di pensione per i sordi,
  • titolari di pensione per i ciechi civili assoluti
  • titolari di pensione di inabilità ex lege 222/1984.

Può arrivare fino a 651,51 euro per 13 mensilità.
Inps ha specificato che, per gli invalidi al 100 per cento, titolari di prestazioni di invalidità civile e in possesso dei requisiti di legge, l'adeguamento viene riconosciuto in automatico. Devono, invece, fare domanda esplicita i titolari di pensione di inabilità ex lege 222/1984.

Assegno di invalidità: come ricevere la maggiorazione

La domanda può essere presentata presso i canali Inps, i patronati e i Caf. Chi fa domanda entro il 30 ottobre 2020, se i requisiti corrispondono, vedrà riconoscersi la maggiorazione con decorrenza dal 1 agosto 2020. Negli altri casi, la decorrenza sarà dal primo giorno del mese successivo alla domanda.

Chi ha diritto all'aumento dell'invalidità? Il requisito principale è la soglia di reddito annuo personale pari a 8.469,63 euro, che sale a 14.447,42 euro, cumulato con il coniuge. Attenzione, per valutare il reddito servono anche i redditi assoggettabili ad Irpef, sia a tassazione corrente che a tassazione separata, i redditi tassati alla fonte, i redditi esenti da Irpef, sia del titolare che del coniuge.
Non contano, invece:

  • il reddito della casa di abitazione;
  • le pensioni di guerra;
  • l'indennità di accompagnamento;
  • l'importo aggiuntivo di 154,94 euro (legge 388/2000);
  • i trattamenti di famiglia;
  • l'indennizzo previsto dalla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati.