29 luglio a Roma: dalle 20.30 iniziativa dei sindacati Cgil Cisl Uil

29 luglio a Roma: dalle 20.30 iniziativa dei sindacati Cgil Cisl Uil

Notizie

26/07/2020



La Notte per il lavoro sarà anticipata il 28 luglio da una conferenza stampa. Alla mobilitazione partecipano tutte le categorie, pensionati compresi

Il 29 luglio a Roma, in piazza dei Santi Apostoli, si terrà la Notte per il lavoro, mobilitazione unitaria di Cgil Cisl Uil. Annunciata la settimana scorsa, l'iniziativa sarà presentata nei dettagli nel corso di una conferenza stampa prevista per martedì 28 luglio.
La Notte per il lavoro inizierà alle 20.30 e rispetterà le regole anti-contagio nel numero dei partecipanti e nella distanza prevista tra loro. Ci saranno tutti, le tre sigle sindacali nelle diverse categorie, dalla funzione pubblica ai sanitari e comprendendo anche rappresentanze dei pensionati. Presiedono la Notte per il Lavoro i tre segretari nazionali Cgil Cisl Uil: Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Pierpaolo Bombardieri.
La mobilitazione intende richiamare il Governo sulle priorità per far ripartire il Paese, a cominciare dal lavoro, investendo nel sociale e in una riforma fiscale, non lasciando indietro i più deboli e ricordando questioni urgenti come welfare, pensioni, non autosufficienza.

29 luglio a Roma. Furlan: spetta a noi investire bene i miliardi del Recovery Fund

Annamaria Furlan, intervistata a SkyTg24 Economia, ha spiegato la posizione della Cisl sulle ultime notizie sul futuro stanziamento europeo a favore della ripresa:

"Ora spetta a noi investire bene i miliardi del Recovery Fund e non disperderli: non deve essere sprecato neppure un euro".

La leader della Cisl ha detto che il negoziato concluso in Europa è

"un ottimo risultato non solo perché i 209 miliardi sono un sacco di soldi da investire, ma perché l'Europa è cambiata, ha scoperto il tema della solidarietà tra i paesi europei. Non dico che siamo arrivati agli Stati uniti d'Europa ma è iniziato un percorso di cambiamento positivo".

Furlan ha aggiunto che ci sono poi i 37 miliardi del Mes, da investire nel sistema sanitario pubblico:

"Sono convinti che queste risorse vanno utilizzate quelli che non avevano un letto in terapia intensiva e gli anziani che non hanno un servizio di sanità territoriale. Negli ultimi 30 anni sono stati fatti tagli per 35 miliardi, quei 37 miliardi del Mes possono servire a far fare un salto di qualità al nostro sistema sanitario".