Test sierologici a Bergamo, ma per i cittadini dai 18 ai 64 anni. Chi pensa agli anziani?

Test sierologici a Bergamo, ma per i cittadini dai 18 ai 64 anni. Chi pensa agli anziani?

Fnp Cisl Bergamo

12/06/2020



Caterina Delasa, segretaria generale Fnp Cisl Bergamo: tre mesi di epidemia non hanno cambiato la mentalità dei dirigenti

I test sierologici a Bergamo, annunciati ieri, 11 giugno, da Regione Lombardia e Agenzia per la Tutela della Salute di Bergamo saranno destinati a cittadini dai 18 ai 64 anni. Lo ricorda Fnp Cisl Bergamo esprimendo la sua contrarietà a una decisione che trascura la fascia di popolazione che è più è stata  - ed è tuttora  - vulnerabile al rischio di contagio da Covid19. La nota del sindacato dei pensionati Cisl bergamasco dichiara: 

"Questa mattina i giornali hanno salutato con enfasi la notizia che 50 mila test venivano “regalati” ai cittadini bergamaschi. Ottima notizia, se non fosse che il regalo è destinato a lavoratori tra i 18 e 64 anni".

Caterina Delasa, segretaria generale Fnp Cisl di Bergamo, dichiara: 

"Evidentemente tre mesi di epidemia non hanno cambiato molto nella mentalità di molti dirigenti: ancora una volta ci si dimentica dei “vecchi”, di quei vecchi che fino a un mese fa piangevamo, perché si era persa una generazione. Oggi, invece, si decide di fare i tamponi agli attivi dai 18 ai 64". 

Test sierologici a Bergamo: gratuiti per 50 mila cittadini 

Quotidiani e media lombardi hanno dato molto risalto alla notizia dei test sierologici gratuiti, che sono previsti a partire dal 15 giugno e coinvolgeranno 50 mila persone. Eco di Bergamo scrive che i test saranno effettuati con priorità alle persone tra i 18 e i 64 anni e menziona un successivo possibile coinvolgimento delle altre fasce d'età. L'eventuale tampone di verifica sarà anch'esso gratuito.

Regione Lombardia ha annunciato anche uno screening complessivo su tutta la popolazione dei Comuni di Albino, di Nembro, di Alzano e della bassa Val Seriana

La decisione di privilegiare i cittadini sotto i 64 anni non piace al sindacato dei pensionati. Delasa osserva che, peraltro, la pensione di vecchiaia attualmenente viene percepita a 67 anni. È noto che a morire di Covid19 sono soprattutto gli anziani, ma, continua Delasa, 

"quando ci sono tamponi da fare la scelta è fatta a ritroso, solo se i tamponi restano si procederà ad eseguirli anche agli over 65. E questo è quanto in genere succede... Anche quando un over è stato a lungo ammalato, il medico non "può" fargli fare il tampone. È veramente scandaloso che dal dramma non ancora passato qualcuno non abbia ancora imparato niente”.