Tamponi: in Lombardia, Veneto, Campania e Piemonte diminuiscono. I dati Gimbe

Tamponi: in Lombardia, Veneto, Campania e Piemonte diminuiscono. I dati Gimbe

Sanità

12/06/2020



Calano anche in Basilicata, Toscana, Sicilia, Lazio, Sardegna. La fondazione rileva che le verifiche per capire chi è positivo al coronavirus non sono aumentate

I tamponi risultano in calo in nove regioni italiane, Lombardia compresa. Questo il dato evidenziato dalla Fondazione Gimbe nel comunicato dell'11 giugno, con dati aggiornati al 10 giugno. La fondazione, che analizza, in modo indipendente, i dati forniti da Protezione Civile, osserva che l'andamento dei tamponi diagnostici, quelli che servono a capire quanti contagiati da Covid19 ci sono tuttora, non è aumentato nel corso del tempo.
Gimbe ha esaminato il periodo dal 23 aprile al 10 giugno e ha rilevato che i tamponi sono scesi, in modo particolare, nelle ultime due settimane.
Si legge nel comunicato:

“Il trend dei tamponi diagnostici è crollato del 20,7% in prossimità delle riaperture del 4 maggio, per poi risalire e precipitare nuovamente del 18,1% in vista delle riaperture del 3 giugno. Nell'ultima settimana si assiste a un lieve rialzo (+4,6%)".

Tamponi: che cosa sta succedendo

Gimbe afferma che l'aumento dell'ultima settimana non si deve a un quadro omogeneo: 12 regioni, tra le quali, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Molise hanno aumentato il monitoraggio, mentre in Lombardia, Veneto, Campania e Piemonte, Basilicata, Toscana, Sicilia, Lazio, Sardegna, i tamponi diagnostici scendono.
Nino Cartabellotta, presidente di Gimbe, ricorda che la curva della pandemia è comunque in decrescita e ci sono tendenze confortanti: 

”il monitoraggio indipendente della Fondazione conferma sia la costante riduzione del carico su ospedali e terapie intensive, sia l'ulteriore rallentamento dei contagi e, in misura minore, dei decessi”. 

Tuttavia, ricorda la fondazione, il numero dei nuovi casi rimane un indicatore dipendente dal numero di tamponi diagnostici eseguiti.